Che cos’è l’intelligenza emotiva? e perchè è così importante nell’educazione dei nostri figli?

 

Lo Psicologo John Gottman, ci spiega che i bambini più equilibrati e sereni, più sicuri di sé, migliori a scuola e anche i più felici, sono quelli con l’intelligenza emotiva più sviluppata.
E quindi, quell’intelligenza che sta alla base dell’autocontrollo, dell’attenzione verso gli altri e dell’empatia.
Gottman, spiega anche che questa intelligenza, non è innata, ma possiamo imparare a svilupparla!

E quali insegnanti  migliori possono essere se non proprio i genitori?

Ricordate che il genitore deve accettare le EMOZIONI NEGATIVE (la rabbia, il dolore) dei figli ma NON I COMPORTAMENTI (picchiare, urlare litigare disubbidire).

 

Ecco le 5 regole che vi aiuteranno a sviluppare l’intelligenza emotiva di vostro figlio:

 

#1 CERCATE DI CAPIRE LE CAUSE

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Quando vostro figlio è teso, preoccupato o arrabbiato, cercate prima di tutto di capire LA CAUSA che può aver provocato questi sentimenti.

Un bambino di 4 anni, non potrà spiegarvi che il suo malessere è causato per esempio dall’asilo, o da un amichetto che lo tratta male, siete voi che dovete sforzarvi a comprendere cosa si nasconde dietro al suo malessere.

 

#2 INSEGNATE AL BAMBINO A RICONOSCERE LE EMOZIONI

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“Fornire ai figli le parole può aiutarli a trasformare una sensazione amorfa e sgradevole in qualcosa di definibile e quindi con confini ben precisi, come ogni altro normale elemento all’interno della vita quotidiana. La collera, la tristezza e la paura diventano così espressioni comuni a tutti e che tutti sono in grado di gestire.” dice Gottman.

In questo modo, il bambino si sentirà prima di tutto compreso, e avrà un termine per definire quello sta provando

#3 ASCOLTARE, LO FA SENTIRE CAPITO

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Quando vostro figlio si trova in una situazione di crisi, ricordatevi dell’importanza dell’ascolto.

Sedetevi alla sua altezza, parlate in modo calmo e rilassato, dimostrate di capire quello che prova ed evitate critiche.

La cosa più importante in questa fase è riconoscere il sentimento dei figli e non dare soluzioni o contraddirli pensando di minimizzare un problema.

 

#4 PORRE DEI LIMITI AL COMPORTAMENTO NEGATIVO

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Ipotizziamo che vostro figlio è arrabbiato perchè un amichetto gli ha rubato un giocattolo, e ipotizziamo la classica sfuriata dove il bimbo si sfoga usando le mani o brutte parole. Mettetevi nei suoi panni, fategli capire che l’emozione negativa che sta provando è comprensibile ma che certi comportamenti sono SBAGLIATI.

Ad esempio: “Anche io sarei arrabbiato se un mio amico mi avesse preso il mio giocattolo, ma non va bene usare le mani, cosa avresti potuto fare invece?”

 

#5 ALLEATEVI NELLE EMOZIONI E CREDETE IN LUI

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Quando vi troverete di fronte ad una situazione di crisi emotiva, quando il vostro bimbo scoppierà in lacrime o in un momento di rabbia, ricordatevi che quello è il momento giusto per “allenare” vostro figlio.

Al posto di farvi travolgere dal nervosismo, cercate di capire, prevenire, ricordatevi dei consigli citati sopra, capitelo, parlatene e non ignoratelo!

 

 

 

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