Parlare con i bimbi  SIGNIFICA saperli ascoltare.

Non è facile per niente, perchè  di solito  quando parlano  spesso iniziamo ad impartire consigli.

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Sicuramente  lo facciamo a fin di bene, perche’ i piccoli non hanno esperienza, si vanno a cacciare in un guaio, combinano pasticci, non seguono le regole.

Tutto questo e’ giusto, i bambini hanno bisogno di regole, di certezze, di  imparare  a gestire il loro tempo riempiendolo di tanti giochi, di tanto affetto, ma anche di compiti e piccoli doveri che devono adempiere.

Ma proviamo ad “ASCOLTARCI”  qualche volta.

Non appena loro parlano il piu’ delle volte ci affanniamo  a dare consigli.  A impartire ordini, regole, a ridefinire  ciò che loro dicono di provare, a correggere,  per indurli  a fare, o a volte addirittura a provare  QUELLO CHE NOI PENSIAMO SIA PIU’ GIUSTO PER LORO, meno dannoso  o meno doloroso.

Succede  che spesso  i bimbi si oppongono, fanno resistenza, con i capricci. ecco i 3 consigli.

  1. Non sostituirti al bambino in ogni minima incombenza, ma rispondi al grido silenzioso del bambino: AIUTAMI A FARE DA SOLO!
  2. Tenere un tono di voce basso e calmo
  3. Abbassati sempre al suo livello quando gli parli. Non guardarlo dal basso verso l’alto, ma negli occhi è alla stessa altezza.

Semplici regole che dovrebbero essere rispettate. Perché Maria Montessori diceva certo che il bambino deve essere lasciato libero (per imparare ad essere autonomo e per sviluppare meglio le sue potenzialità senza essere indirizzato verso una via piuttosto che un’altra), ma questo non significa che il bambino debba fare tutto quello che vuole senza seguire nessuna regola.

E’ il loro modo per dirci qualcosa.

PROVIAMO A PENSARE DI ESSERE LORO , non tutte le volte, ma qualcuna.

ASCOLTIAMOLI

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