“Sbagliando talvolta si impara”

Lo diciamo spesso, eppure quando ci ritroviamo davanti a un errore commesso dai nostri bimbi, non cogliamo l’occasione di trarne costruttività,l’elemento positivo.

Si chiama PEDAGOGIA DELL’ERRORE e insegna a non aver paura di sbagliare e a come trarre insegnamenti dagli errori.

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«Secondo Maria Montessori il bambino costruisce la propria personalità attraverso le esperienze e le relazioni con l’ambiente che lo circonda. Egli comincia la conquista dell’indipendenza all’inizio della sua vita e mentre si sviluppa, perfeziona se stesso superando gli ostacoli che incontra nel suo percorso; così facendo si libera dai tentativi degli adulti di “modellarlo”.

Da questa convinzione nasce e si sviluppa la proposta educativa montessoriana basata sull’attività autonoma di ciascun bambino:

“Aiutami a fare da solo.”

Non significa abbandonarlo a se stesso, ma favorirne l’attività attraverso un’azione indiretta realizzata in un ambiente che l’adulto ha il compito di preparare. Gianni Rodari scriveva:

“Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli”».          

 Egli usava sempre parole immediate che arrivavano al cuore e centravano sempre l’obiettivo. Un errore può essere anche creativo, ricordatevi di non drammatizzare mai. 

 Utilizzate quell’errore per modificare un certo comportamento.

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Quanto detto potrà sembrare scontato, ma non lo è affatto. E’ necessario abituare il bambino a vedere nel fallimento o nell’errore compiuto, una via di crescita, un riscontro positivo piuttosto che un semplice rimprovero fine a se stesso che non porterebbe ad altro che ad una mortificazione. In questo modo rafforzeremo IL RICORDO POSITIVO di quell’errore, il bambino ricorderà quel momento e quell’errore come opportunità di revisione e di miglioramento.

Dobbiamo sempre pensare, che tutto ciò che facciamo è fondamentale per la sua crescita e per il suo futuro.

 

 

 

 

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